Job in Tourism Taormina, domanda e offerta si incontrano

LE STRUTTURE RICETTIVE DELLA PROVINCIA DI MESSINA INCONTRANO GLI ADDETTI DEL COMPARTO Job in Tourism, in programma sabato 2 febbraio 2019 dalle 10.00 alle 13.30, presso l’Hotel Baia Taormina, è un evento organizzato dalle associazioni albergatori della provincia di Messina con lo scopo di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico-ricettivo. […]

LE STRUTTURE RICETTIVE DELLA PROVINCIA DI MESSINA INCONTRANO GLI ADDETTI DEL COMPARTO

Job in Tourism, in programma sabato 2 febbraio 2019 dalle 10.00 alle 13.30, presso l’Hotel Baia Taormina, è un evento organizzato dalle associazioni albergatori della provincia di Messina con lo scopo di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico-ricettivo.

L’iniziativa permetterà alle strutture turistiche associate a Federalberghi di incontrare diverse figure professionali in cerca di occupazione per la prossima stagione turistica. I candidati, muniti di curriculum vitae, potranno registrarsi direttamente al desk Federalberghi specificando la tipologia di lavoro per la quale intendono presentarsi e sostenere anche un primo colloquio presso i desk riservati alle singole aziende.

Le aziende interessate ad avere un proprio spazio all’interno della manifestazione, dovranno darne comunicazione all’associazione entro il 28 gennaio tramite l’indirizzo di posta elettronica unitiperilturismo@gmail.com, specificando quali siano le figure professionali di loro interesse.

FABBISOGNI PROFESSIONALI E FORMATIVI DEL SETTORE TURISTICO-RICETTIVO

Sulla base delle analisi statistiche Datatur, realizzate da Federalberghi e dall’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo con il supporto tecnico-scientifico di Incipit consulting, è possibile avere una panoramica completa sulla situazione occupazionale relativa al nostro settore di riferimento.

In particolare l’accelerazione del recupero dell’economia italiana nel 2017 e la forte crescita del movimento turistico nel nostro Paese, sembrano aver avuto ripercussioni favorevoli.

TREND E PERCENTUALI

Dai dati raccolti emerge che il numero di rapporti di lavoro alle dipendenze o con altro tipo di contratto che le imprese turistiche hanno attivano nel corso del 2017 sia stato superiore a quanto rilevato per il totale dei settori economici. A livello territoriale sono stati previsti consistenti flussi in entrata dalle imprese turistiche di tutte le regioni: i valori più elevati, in termini di tassi di assunzione, sono stati indicati in Sardegna, Trentino Alto Adige e Calabria.

Nel periodo di riferimento hanno trovato conferma alcune delle principali caratteristiche delle assunzioni e professioni richieste dalle imprese che operano nel turismo.

È stata confermata, innanzitutto, la prevalenza del ricorso a contratti stagionali a tempo determinato, elemento distintivo del settore, così come la richieta di personale con esperienza specifica. Superiore a quanto espresso dal totale delle imprese è anche la richiesta di personale giovane, al di sotto dei 30 anni, e la convinzione che il genere di appartenenza non sia determinane nello svolgimento delle mansioni da parte dei dipendenti del settore.

Con riferimento al livello d’istruzione, il 28,6% delle assunzioni previste nel turismo riguarda laureati o persone in possesso di un diploma secondario o post-secondario, con un divario significativo rispetto al resto dei settori dove queste categorie sono più richieste e rappresentano il 44,3%. Le imprese turistiche sono invece maggiormente indirizzate verso l’assunzione di personale con qualifica professionale, che rappresenta il 37,7% di quelle complessivamente programmate.

Per quanto riguarda il grado di professionalità richiesto, la maggior parte delle assunzioni previste dagli imprenditori del turismo si orienta verso personale di livello intermedio, mentre il peso delle figure di elevato profilo (high-skill) risulta molto ridotto, di gran lunga inferiore a quello rilevato nel complesso dell’economia. In particolare sono tre le professioni più richieste: camerieri e professioni assimilate, la cui quota rappresenta il 41,4% delle entrate previste, cuochi in alberghi e ristoranti (18,2%) e baristi (12,3%). Per nessuna di queste o delle altre principali professioni turistiche vengono segnalate particolari difficoltà di reperimento. L’esperienza è invece un requisito generalmente molto ricercato.

Con riferimento invece all’età dei candidati, le professioni più “aperte ai giovani” under 30 sono quelle di agente di viaggio, animatore turistico e addetto agli sportelli delle agenzie di viaggio.

Nelle professioni del settore turistico, oltre all’esperienza specifica, contano molto anche le competenze “trasversali”. La capacità di lavorare in gruppo e la flessibilità e capacità di adattamento sono quelle ritenute più rilevanti, soprattutto per le professioni in cui maggiore è il contatto diretto con il cliente. La capacità di prolblem solving è ritenuta molto importante per gli animatori turistici, gli addetti agli sportelli delle agenzie di viaggio e all’accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione. Significativa inoltre la capacità di lavorare in autonomia.

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