A Shanghai una fiera-mercato internazionale sul turismo cinese

China International Travel Market Tra pochi giorni, dal 16 al 18 novembre 2018, si svolgerà a Shanghai il China International Travel Market (CITM), un evento annuale dedicato al settore del turismo e considerato il più importante dell’area asiatica. I partecipanti al CITM appartengono ai diversi settori dell’industria dei viaggi, comprese le organizzazioni turistiche internazionali e […]

China International Travel Market

Tra pochi giorni, dal 16 al 18 novembre 2018, si svolgerà a Shanghai il China International Travel Market (CITM), un evento annuale dedicato al settore del turismo e considerato il più importante dell’area asiatica.

I partecipanti al CITM appartengono ai diversi settori dell’industria dei viaggi, comprese le organizzazioni turistiche internazionali e nazionali, le agenzie di viaggio, gli hotel, le compagnie aeree e i tour operator collegati.

Questa grande fiera del turismo in Asia offre ogni anno ai suoi partecipanti la possibilità di incontrarsi, tenere attività promozionali, conoscere i nuovi prodotti turistici degli espositori, partecipare a simposi e conferenze per capire le ultime tendenze di sviluppo del turismo internazionale, ma soprattutto rappresenta un’ottima occasione per creare nuovi contatti e stabilire accordi commerciali.

L’AGENZIA NAZIONALE DEL TURISMO AL CITM

LENIT, l’agenzia nazionale del turismo, parteciperà al CITM con uno stand istituzionale di 100 mq dove promuovere e commercializzare il marchio Italia. L’obiettivo è far conoscere e valorizzare tutti i prodotti turistici italiani, in particolare quelli legati alle produzioni di qualità dei nostri settori economici: la cultura, gli ambienti, l’enogastronomia.

Una grande opportunità per tutti gli operatori italiani presenti alla fiera-mercato per concretizzare le proprie strategie promozionali legate ai prodotti e servizi turistici, entrando direttamente in contatto con i buyers cinesi. Per favorire questo tipo di incontro l’ENIT darà la possibilità di accedere ad un’area contrattazioni all’interno dello spazio condiviso “Piazza Italia”.

Nei giorni successivi all’evento sono in programma anche due workshop a cui gli operatori italiani potranno partecipare gratuitamente: a Guangzhou il 20 novembre e a Xi’an il 22 novembre. La partecipazione a questi altri due incontri ha come fine quello di rafforzare la percezione dell’offerta turistica, e quindi facilitare e promuovere ulteriolmente il turismo cinese in Italia.

TURISMO CINESE IN EUROPA

Il 2018 è stato denominato l’Anno del turismo Europa – Cina, un’iniziativa volta a promuovere il miglioramento degli standard di accoglienza ed a potenziare i flussi turistici dall’Europa verso la Cina e viceversa.

La Cina rappresenta in questo momento un grande mercato per il turismo, sia in termini di spesa che di numero di viaggi verso l’estero. In prospettiva, inoltre, fattori quali maggiore reddito e ridotta burocrazia permetteranno alla classe media cinese di viaggiare sempre di più.

Per il mercato turistico europeo questa costituisce certamente un’opportunità di primaria importanza, considerato il ridotto contributo del turismo extra- UE al settore.

I cinesi approfittano ampiamente delle vacanze estive e nazionali per poter effettuare un viaggio. Le principali feste nazionali sono il Capodanno Cinese (gennaio-febbraio, varia ogni anno secondo il calendario lunare cinese), il periodo delle ferie estive e il Golden Week della Festa Nazionale per la nascita della Repubblica Popolare Cinese (ottobre).

Per cogliere tale opportunità è fondamentale che offerta, comunicazione e servizi proposti dalle destinazioni europee siano in linea alle richieste dei turisti cinesi.

FOCUS SULL’ITALIA E LE SUE FORZE ATTRATTIVE PER IL TURISTA CINESE

Focalizzando l’attenzione sul nostro Paese dobbiamo certamente riconoscere che l’Italia, grazie alle sue bellezze e ai prodotti che offre, è una destinazione imperdibile e attira ogni anno numerosi turisti provenienti sia dalla Cina che dal resto del mondo. In particolare, si trova ai primi posti tra i paesi europei per quanto riguarda la distribuzione dei flussi turistici cinesi per Paese di destinazione.

Le prime cinque regioni scelte dai turisti cinesi sono Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna, per la presenza di città d’arte famose come Venezia, Firenze, Milano e Roma. La maggior parte dei turisti cinesi arriva in Italia, infatti, per ammirarne i paesaggi artistici e culturali offerti da queste città.

Da notare, però, che i viaggiatori individuali sono propensi a visitare anche località nuove ed effettuare viaggi culturali più profondi e diversi rispetto ai soliti spostamenti di gruppo organizzati dai tour operator. Questa tipologia di turisti cinesi cerca di visitare musei e gallerie, andare a teatro per assistere alle opere liriche, e partecipare a tour di degustazione di prodotti enogastronomici italiani.

Le località marittime italiane, invece, vengono percepite come destinazioni più romantiche. Le Cinque Terre, la Costiera Amalfitana, la Sicilia sono le località di mare più conosciute dai turisti cinesi, e spesso vengono scelte dalle giovani coppie per il loro viaggio di nozze.

I cinesi, inoltre, amano il Made in Italy e i prodotti italiani sono sempre più graditi dai consumatori cinesi. La domanda dei beni di lusso in Cina continua a crescere e fare shopping gioca un ruolo significativo nei loro viaggi all’estero per via dei prezzi più convenienti. I viaggi Made in Italy  si fanno soprattutto nelle grandi città di moda e nei villaggi outlet.

Anche il turismo d’affari e congressuale cinese diventa sempre più importante per via della crescita economica della Cina e dell’aumento degli scambi commerciali con l’estero. Questa tipologia di turismo è maggiormente incentrato al centro-nord d’Italia, poichè qui è sviluppato il settore industriale e si organizzano più fiere, congressi ed eventi commerciali.

PUNTI DI DEBOLEZZA ITALIANI

In un’ottica di crescita per il mercato del turismo outbond cinese in Italia è necessario, però, affrontare alcune problematiche che possono ostacolarne la promozione e l’incremento.

La barriera linguistica e le informazioni non scritte in cinese, l’insufficienza dei collegamenti aerei diretti, la scarsa cosapevolezza delle esigenze dei turisti cinesi medi, le infrastrutture obsolete, la microcriminalità ed i mezzi di trasporto pubblici insufficienti sono tutti elementi che possono costituire dei punti di debolezza.

E’ necessario, quindi, individuare un piano di miglioramento che nel rispetto della cultura e degli standard di accoglienza richiesti dai turisti provenienti dalla Cina, salvaguardi l’identità e l’unicità dell’offerta italiana.

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